Non stancarti di andare

Disponibile in libreria a 30€

Dopo Il Porto Proibito, Teresa Radice e Stefano Turconi tornano con vero capolavoro. La coppia di artisti ci presenta la storia di Iris, disgnatrice freelance nata a Venezia, e di Ismail, professore di storia dell’arte originario di Siria. Vivono tutti e due in Italia ma quando scoppia la guerra in Siria, Ismail va ad aiutare la sua famiglia. Presto la comunicazione tra i due amanti diventa impossibile e la ragazza, incinta, aspetta il potenziale ritorno del suo amore.

L’andamento della storia si fa in tre tempi tra presente e passato. Le differenze temporali sono caratterizzate dai cambiamenti di stile e di colori. Si può anche notare l’alchimia tra le parti illustrate, la prosa letteraria che ricorda i romanzi classici del Novecento e gli esempi di calligrafia.

Seguiamo i percorsi paralleli di Ismail e di Iris, osserviamo gli istanti del loro incontro ma scopriamo anche la storia della madre di Iris, che iscrive lo scenario in un contesto più ampio che quello di una storia d’amore. Tutto è finalmente unito nonostante la distanza sia fisica che temporale.

Lontana dalle idee preconcette, questa lettura elimina le barriere tra le culture, tra le persone. Siamo anche lontani da un discorso moralizzatore, politicizzato e cinico: il proposito impone il rispetto grazie alla sua accuratezza.

Tramite la poesia inerente al libro di Radice e Turconi, le emozioni sono espresse sinceramente, ricostituendo in un modo semplice la complessità dell’interiorità umana.

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